Un mix di aria gelida polare e siberiana vaganti in Europa. Italia dentro le Basse Pressioni, con rischio neve

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EVOLUZIONE METEO 15-24 GENNAIO 2016
In Europa avremo in una prima fase un’irruzione di aria polare marittima. Questa sarà meno fredda di una successiva che riceverà il contributo dalla Scandinava e Russia Europea, dove si è isolato da giorni, un nucleo freddissimo che ha portato i termometri anche a -40°C.

Il trend è verso un abbassamento della temperatura associato ad una serie di Basse Pressioni che interesserebbero anche l’Italia.

La seconda fase, sotto l’aspetto previsionale ci appare ad oggi assai caotica perché influenzata da diverse figure bariche che gli elaboratori non hanno inquadrato se non in una visione previsionale che ha modeste performance di affidabilità.

L’Italia sarebbe interessata dal maltempo freddo maggiormente al Nord e forse in Sardegna e sulle regioni tirreniche.

Il tutto sarebbe associato a possibili nevicate che sul Nord Italia arriverebbero fino in pianura, mentre nelle regioni tirreniche e in Sardegna a quote assai basse.

Tuttavia, come già detto, l’evoluzione è difficilmente inquadrabile ad oggi, e necessita di accurate e ripetute conferme.

PER LE NOSTRE ZONE
La previsione che scaturisce dall’ipotesi previsionale è quella di avere un’ondata di freddo soprattutto al Nord Italia, in minor misura al Centro, e da valutarne l’intensità per il Sud e la Sicilia.

Rammentiamo che le ondate di gelo più acute per il Sud Italia e la Sicilia sono generalmente quelle con aria di estrazione siberiana, e non polare.

Il periodo sarà caratterizzato da frequenti avversità meteo causate dal transito di varie perturbazioni, forti venti.

ULTERIORI TENDENZE
La situazione climatica in Europa appare esposta a nuovi impulsi di aria polare e aria siberiana, ma ciò non vuol dire che l’obiettivo sarà l’Italia, anche se il nostro Paese ne sarà in qualche modo coinvolto.

Le sembianze che sta avviando il trend del lungo termine è quello di periodi di freddo alternato a fasi più miti, e Febbraio è statisticamente il mese che in Italia vede le maggiori e intense ondate di gelo.

Rammentiamo sempre che previsione meteo a lungo termine traccia una linea di tendenza che sarà sempre da confermare con le prossime analisi.




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