Questa è una CARESTIA Moderna, se fosse Estate saremmo cotti dal caldo. Le proiezioni stagionali sono orribili



Se le anomalie di questo Inverno le avessimo avute d’estate, avremmo avuto una stagione forse ben più calda di quella 2015 e del 2003, e si sarebbero avverate le previsioni di estremizzazione climatica spesso diffuse dagli scienziati.

L’Inverno 2015-2016 è un flagello, è un’anomalia forse figlia di EL NINO, forse generata da altre cause, ma è un vero tormentone.

E nel frattempo, le proiezioni stagionali emesse dai 2 maggiori Centri Meteo Mondiali (americano ed europeo) che studiano il Clima indicano una prognosi disgraziata per tutte le regioni a clima mediterraneo. Viene prospettato il proseguire di un lungo periodo asciutto, con la Primavera che sarebbe caratterizzata da deficit pluviometrici e temperature superiori alla media.

La proiezione per l’Estate potrebbe iniziare a preoccupare perché viene indicata nella media. Stesse prospettive che furono indicate per il 2014, quell’Estate dove pioveva quasi tutti i giorni per intenderci.

Quello che preoccupa molto e allarma soprattutto gli agricoltori è la siccità, ma l’apprensione dovrebbe essere comune, in quanto con la crisi in agricoltura saliranno i prezzo dei beni alimentari a chilometro zero, quelli tanto amati da noi italiani.

La siccità ha portato a razionare l’acqua in Sardegna, e le prospettive di mancanza di pioggia anche nella Primavera sarebbero un disastro anche per l’industria del turismo ed un delirio per l’agricoltura locale.

Siamo in un periodo di carestia moderna, dove il cibo non ci mancherà perché ce lo porteranno dal Sud Africa o dall’Australia, ma innumerevoli aspetti economici del nostro Paese patiscono e patiranno per il clima malevolo.
Non è pertanto, a mio avviso, inopportuno parlare di carestia moderna, seppur gli effetti in Italia sono da Paese ricco. Se simili situazioni meteo fossero avvenute 100 – 200 anni fa ci sarebbero state vittime, malattie e non so cos’altro.




Exit mobile version