Forte maltempo per fine mese. L’Inverno a Marzo

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Le ultime elaborazioni dei modelli matematici di previsione (super elaboratori) non fanno altro che confermare, dopo le condizioni di variabilità che hanno caratterizzato la prima parte della settimana, un quadro meteorologico che sull’Italia rischia di farsi decisamente assai complicato, con il ritorno delle piogge e del maltempo su molte regioni, da nord a sud. Questo peggioramento sul finire di settimana interesserà principalmente le regioni del Nord e i settori tirrenici, dove si potrebbero verificare precipitazioni diffuse, spesso a carattere di rovescio o temporale.

All’origine di questo brusco guasto una profonda circolazione di bassa pressione che si andrà a posizionare fra il bacino occidentale del Mediterraneo e la Spagna. La discesa di un blocco di aria fredda, di tipo polare marittima, fin sullo Stretto di Gibilterra e le coste del Marocco produrrà lo sviluppo di una profonda circolazione ciclonica, colma di aria molto fredda in discesa dall’Atlantico settentrionale.

L’isolamento di questo profondo vortice di bassa pressione richiamerà verso la nostra penisola un flusso di umide e instabili correnti sud-occidentali che ammasseranno nubi e precipitazioni in buona parte del centro-nord e sui settori tirrenici. Localmente si potranno sviluppare pure dei fenomeni temporaleschi di forte intensità, con rischio di piogge abbondanti e persino di nubifragi.

I giorni maggiormente perturbati saranno gli ultimi di febbraio che saranno quelli maggiormente piovosi e perturbati, a causa l’insistenza di questa vasta e profonda circolazione di bassa pressione sui mari ad ovest della penisola italiana.

Ma se in pianura e lungo le coste sono attese precipitazioni, anche piuttosto consistenti, in montagna cadrà tanta neve fresca, anche a bassa quota fra le Alpi occidentali e l’Appennino settentrionale, con accumuli anche piuttosto abbondanti in quota.

Infine, sono degne di nota anche le prospettive per i primi giorni di marzo che potrebbero essere caratterizzate dall’ingresso di aria decisamente più fredda, di tipo polare marittima che potrebbe esser causa di giornate tipicamente invernali, cin temperatura sotto la media del periodo, vento.

Oltre al calo termico queste masse di aria più fredda porteranno la neve, forse fino a bassa quota. Specie sull’Appennino, dove quest’anno la neve si è vista molto poco.



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